Come funzionano gli impianti di condizionamento

Una semplice distinzione tra i diversi impianti di condizionamento e trattamento dell’aria può essere fatta prendendo in esame il “veicolo” attraverso il quale il caldo o il freddo vengono portati all’interno dei diversi ambienti. Considerando questo aspetto gli impianti vengono distinti in impianti a sola aria, impianti ad aria ed acqua e impianti a fluido refrigerante.
La necessità, soprattutto all’interno di ambienti nei quali risiedono diverse persone (ad esempio le aule scolastiche) di fornire un ricambio d’aria viene soddisfatta attraverso l’immissione d’aria che, a seconda del periodo dell’anno, viene raffreddata o riscaldata. Prima di essere immessa all’interno della stanza l’aria viene depurata attraverso degli elementi che fungono da filtro. Gli impianti a sola aria possono essere regolati variando sia la temperatura di immissione della stessa aria che modificando la sua portata.
Tra gli impianti ad aria rientrano quelli a bassa densità (sicuramente i più diffusi), quelli ad alta velocità e gli impianti a portata variabile.
Gli impianti ad aria e acqua permettono, invece, di effettuare le regolazioni zona per zona e sono sicuramente meno ingombranti degli impianti a tutt’aria. Risultano perfetti, pertanto, per gli ambienti in cui gli spazi sono piuttosto limitati.
Passando ad esaminare gli impianti a fluido refrigerante è importante sottolineare come questi ultimi sono perfetti per quelle situazioni in cui la posa di un nuovo impianto di climatizzazione comporterebbe costi troppo onerosi. Vengono anche utilizzati nei casi di locali che presentano una scarsa volumetria. Pur essendo utilizzati, nella maggior parte dei casi, per le stagioni estive possono anche essere adattati ad esigenze di riscaldamento attraverso l’impiego di una pompa di calore.
Indipendentemente dal tipo di impianto, generalmente il funzionamento consiste nel prelevare dall’esterno dell’aria pulita; questa viene miscelata con l’aria di ricircolo e, in seguito, viene inviata alla centrale di condizionamento che la distribuisce. I condotti attraverso i quali passa l’aria formano una vera e propria rete; per tale motivo , sia le dimensioni dei condotti stessi che quella dei raccordi, degli imbocchi e dei relativi sbocchi deve essere necessariamente studiata per permettere un perfetto deflusso dell’aria, oltre a contenere la potenza fornita dal propulsore. Alla fine l’aria viene immessa all’interno degli ambienti attraverso delle bocchette, la cui forma e disposizione deve poter assicurare un’efficiente miscelazione dell’aria immessa con quella già presente nell’ambiente; questo per evitare che si formino delle vie preferenziali.

Related posts

Leave your comment Required fields are marked *