Ecobonus 2015: come funziona e quali sono gli interventi che ne beneficiano

Era il 1996 quando, in Italia, si è iniziato a parlare del bonus per le ristrutturazioni edilizie; fu il governo Prodi a promuoverlo e a spingere per la sua applicazione, con una detrazione che raggiungeva il 41%. Negli anni successivi tale percentuale è prima scesa al 36%, poi è stata alzata fino a raggiungere, nel 2012, il 50%. Per quanto riguarda gli interventi volti ad ottenere l’efficientamento energetico, la loro nascita risale al 2006, con la detrazione nella misura del 55%, innalzata successivamente dal governo Letta al 65% e prorogata fino alla fine dell’anno 2014.
ecobonus impianti In questi giorni sta per iniziare l’iter che porterà all’approvazione della Legge di Stabilità 2015. Tra le diverse misure che verranno introdotte alcune riguardano proprio questo ambito; da segnalare, infatti, la decisione di concedere un’ulteriore proroga alle detrazioni relative all’ecobonus 2015 . Per il prossimo anno saranno confermate le percentuali del 65% e del 50%, rispettivamente per gli interventi di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni edilizie. Tale misura si è resa necessaria per cercare di sostenere i consumi. In particolare, l’obiettivo di tale proroga è quello di garantire un sostegno al settore edilizio; secondo le prime stime fatte, la proroga delle aliquote massime porterà maggiori investimenti proprio nell’edilizia, pari a circa 14 miliardi per le ristrutturazioni vere e proprie e 1,5 miliardi per i cosiddetti ecobonus.
Tale misura, comunque, potrebbe risultare “raffreddata” dalla probabile proposta di raddoppiare la ritenuta d’acconto che viene applicata dalle banche nei confronti dei bonifici effettuati per il pagamento degli stessi lavori.
La detrazione del 65% verrà suddivisa in 10 quote annuali di pari importo ed è espressamente rivolta agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici; rimarrà pari all’attuale anche l’ammontare massimo per ogni unità immobiliare, stabilito in 96mila Euro.
Senza quanto indicato dalla Legge di Stabilità la detrazione sarebbe dovuta scendere al 50%, ad esclusione degli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomini, che avrebbero mantenuto la detrazione al 65% fino al 30 giugno del 2015, salvo poi scendere al 50%.
In caso di lavori di ristrutturazione, cui spetta il 50% della detrazione, inizialmente si era ipotizzata una discesa del bonus al 40% nel 2015 e al 36% l’anno successivo.
bonus casa In assenza di ulteriori proroghe nel corso del prossimo anni, nel 2016 si scenderà alla cifra già stabilita del 36%.
Oltre che agli interventi di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni le detrazioni spetteranno per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per i mobili inizialmente non era stata prevista alcuna ulteriore agevolazione; l’impatto molto positivo che hanno avuto sul mercato le misure introdotte negli anni precedenti, confermato da un aumento delle vendite per quasi 2 miliardi di euro (che hanno portato a salvare circa 10.000 posti di lavoro in diversi settori), ha però convinto il governo ad adottare tale bonus anche per l’anno prossimo. Si ipotizza che la spesa per gli interventi di riqualificazione energetica sarà di circa 4,5 miliardi nell’intero anno 2015, e mira a far nascere nuovi posti di lavoro.
Da segnalare, inoltre, che la Legge di Stabilità prevede anche la riduzione al 50 % della detrazione Irpef ed Ires del 65% per quegli interventi che rientrano nel gruppo degli interventi antisismici “qualificati”.
Per quanto riguarda la ritenuta d’acconto che verrà trattenuta dalle banche su quei bonifici che serviranno a pagare gli interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione, si avrà un aumento che la porterà dal 4 all’8 per cento.

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