Rischi inquinamento indoor

Spesso alcuni disturbi della salute dipendono da fattori invisibili, come l‘inquinamento ambientale indoor.

L’inquinamento indoor (indoor pollution) è, infatti, al terzo posto tra i fattori di rischio per la salute umana, come confermato anche dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Tutti gli ambienti chiusi, dagli uffici alle scuole, passando per i luoghi di svago e le abitazioni, possono nascondere dei ‘veleni’, potenzialmente nocivi per il nostro benessere.

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Principali fonti inquinamento indoor

Elementi come polvere, composti organici volatili come benzene e formaldeide, Co2 prodotta da noi stessi, composti clorurati che si annidano nelle vernici e nelle colle dei mobili e solventi sono tutte sostanze in grado di alterare la qualità dell’aria indoor e causare patologie. Se la formaldeide, inserita dall’Airc nell’elenco delle sostanze considerate cancerogene, nell’aria è presente nell’aria in concentrazioni superiori a 0.1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi.

Sintomi da inquinamento indoor – effetti negativi sulla salute

I soggetti più a rischio sono i bambini, donne in gravidanza e persone anziane. In particolare nei bambini l’esposizione ad alcuni inquinanti indoor si associa a un maggiore rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iper-reattività bronchiale, infezioni respiratorie e sensibilizzazione allergica. Anche a basse concentrazioni e in brevi periodi di contatto, l’inalazione di queste sostanze potrebbe provocare nel tempo:sintomi inquinamento indoor aria casa

  • allergie;
  • asma;
  • cefalee;
  • insonnia;
  • tosse e mal di gola;
  • infiammazioni delle vie respiratore e degli occhi;
  • mal di testa.

Se poi l’esposizione all’inquinante è prolungata nel tempo ci possono essere anche delle situazioni croniche più importanti come malattie dell’apparato respiratorio, bronchiti, polmoniti e problematiche a livello dell’apparato cardiovascolare. Inoltre come riportato sul sito del Ministero della salute, “alcuni inquinanti indoor contribuiscono ad aumentare l’incidenza tumori nella popolazione; la presenza di miscele di composti organici nell’aria indoor può causare effetti sub-clinici a carico del sistema nervoso periferico e centrale, che portano ad alterazioni del comportamento e della performance”.

Rischi inquinamento indoor Casa

Negli ambienti domestici in particolare, sono presenti numerosi agenti inquinanti dell’aria che possono costituire un rischio per la nostra salute. Per esempio, i materiali utilizzati per la costruzione e l’arredamento possono rappresentare una potenziale fonte di inquinamento indoor, così come prodotti per la pulizia della casa e l’uso di colle, adesivi e solventi.

Anche i processi di combustione per la cottura dei cibi e il riscaldamento degli ambienti contribuiscono all’aumento della concentrazione di ossido e biossido di azoto (NO ed NO2), anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO), dalla quale vengono prodotti degli inquinanti secondari, precursori di sostanze altamente tossiche e cancerogene.

L’inquinamento tra le mura domestiche può anche essere connesso alla combustione delle biomasse generata da stufe a legna e caminetti, da cui derivano emissioni di inquinanti chimici pericolosi, come: monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (COV), particolato fine carbonioso (soot) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Rischi Inquinamento indoor Scuola

Specie nell’infanzia l’inquinamento indoor causa malattie allergiche, asma e disturbi respiratori.

A rischio soprattutto bambini e ragazzi, che trascorrono molte ore in spazi chiusi tra scuola e casa: in Italia i il tempo trascorso negli edifici scolastici è dalle 4 alle 8 ore al giorno.

A determinare la presenza nelle strutture scolastiche di inquinanti non solo l’inquinamento esterno, ma anche le caratteristiche strutturali dell’edificio scolastico. Potenziali sorgenti inquinanti sono, infatti, i materiali di arredo e le sostanze usate nelle operazioni di pulizia.

Rischi Inquinamento indoor Ufficio

L’ufficio è uno dei luoghi maggiormente colpiti dall’inquinamento indoor. Toner di stampanti e fotocopiatrici, plotter sprigionano dannose nanoparticelle, che possono causare ai lavoratori uno stress ossidativo a livello neuronale e immunitario, che può innescare una reazione immuno-infiammatoria, ovvero una serie di sintomi quali irritazione degli occhi, delle vie aeree e della cute, tosse, senso di costrizione toracica, sensazioni olfattive sgradevoli, nausea, torpore, sonnolenza, cefalea e astenia.

È quindi importante nelle nostre abitazioni, nei nostri uffici, nelle nostre scuole seguire delle semplici regole, come ad esempio arieggiare gli ambienti tenendo aperte le finestre.

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Rischi inquinamento elettromagnetico

Siamo circondati da onde elettromagnetiche prodotte da onde radio, radar, forni a microonde, sistemi wireless e telefoni cellulari (nello specifico sono classificate come “Possibili cancerogeni ” dalla Iarc-Oms). L’ elettrosmog è accertato come un fattore cancerogeno e, in particolare, viene indicato come responsabile causa nello sviluppo delle leucemie nei bambini.

L’impatto delle radiazioni molto intense di bassa frequenza non ionizzanti sull’uomo possono provocare impulsi nervosi e contrazioni muscolari involontarie. Le radiazioni intense ad alta frequenza possono provocare un surriscaldamento dei tessuti biologici attraversati.

Sulla base di diversi esperimenti è stato riscontrato anche che in caso di una debole esposizione alle radiazioni ci siano degli effetti biologici sul comportamento, sulle facoltà di apprendimento.